Dalla mia esperienza...
Luca Monaco, un amico ed appassionato della Spagna come me, mi ha inviato una lunga email con approfondimenti sul tema della corrida e piccole grandi curiosità. Lo ringrazio e lo invito a continuare a scrivermi, perchè questo sito diventi sempre più utile e ricco di informazioni per chi vuole scoprire qualcosa di più del magico paese descritto da Cervantes....buona lettura!
Volevo fare solo un paio di puntualizzazioni che credo possano essere utili ai frequentatori del tuo sito, affinchè comprendano appieno la logica della corrida, e in particolare delle sue tre fasi.
Perchè esiste el tercio de varas? Perchè "torturano" il toro clavandole con la pica? La risposta è semplice: come sapari bene il soggetto principe di questo cricatissimo spettacolo è il Toro, il torero viene dopo.
Il fine ultimo dello spettacolo è mettere in risalto l'arte del torero e il coraggio, o come dicono en Espana:
la casta, el valor y la nobleza del toro. Come sappiamo i tori da corrida vivono allo stato brado e vengono portati a la plaza de toros il giorno prima della corrida. Il toro vede l'uomo per la prima volta quando fa il suo ingresso nella plaza(così dovrebbe essere). La logica della corrida è proprio quella di stimolare l'istinto proprio di ogni singolo toro. Di suscitare in lui le stesse reazioni che avrebbe in natura.
Tornando a noi,
a che serve la figura del picador? A mostrare il coraggio del toro. Un toro "bravo" in natura è portato a difendere strenuamente il prorpio territorio. Se un picador (sono loro che in ogni singola ganaderia spingono a cavallo i tori dentro recinto, affincè possano essere caricati sul camion e trasportati all'arena) entra nel territorio del toro, questi in genere lo carica perchè è stato invaso il proprio spazio. Un toro forte e "bravo" tenta di cacciare il picador invasore anche a costo di farsi clavare la pica più volte.
Per questa stessa ragione l'operazione durante la corrida si svolge come regola 2 volte: la prima volta il toro carica inconsapevole del fatto che verrà ferito dalla pica. Se torna spontanemante a caricare, ecco dimostrato il suo coraggio. Non solo: il fatto che la seconda volta non si limiti a caricare, ma cerchi di spingere via il cavallo (con la pica infilzata) è un fatto che i commentatori taurini di spagna non mancano mai di sottolineare.
La breve introduzione che ho fatto mi aiuta ad argomentare la seconda osservazione che volevo fare.
La capa viene usata all'inizio della faena non tanto per dimostrare la capacità del torero, quanto più per preparare el tercio de varas.
Il toro prima d'ora non ha mai caricato un pezzo di stoffa e per questo i primi capotazos servono proprio per insegnare al toro ad entrare bene con le corna nella muleta (questo aiuterà il torero a dare spettacolo durante el ultimo tercio). Molti cultori taurini sostengono che usando in maniera troppo spettacolare il capote si confonda il toro.
Ultima cosa che volevo aggiungere è che la corrida ha tempi massimi rigidissimi, che come hai detto tu, sono controllati e fatti rispettare dal presidente. Se non si riesce a far andare il toro per 2 volte dal cavallo, ma magari solo una, oppure non si riescono a mettere tutte le banderillas il peggio è per il torero, che in quanto direttore d'orchestra pagherà l'errore della cuadrilla sorbendosi un toro più fresco, e quindi più pericoloso, al momento del tercio de la muerte.(ogni tercio dura 10 minuti).
Altre curiosità:
el Mayoral è il responsabile dei tori di ogni singola plaza. Li prende in consegna al loro arrivo e li cuida fino al momento dell'entrata nell'arena.
E ancora...ogni mattina, il giorno stesso della corrida, viene svolto
il sorteggio dei tori. Vengono messi i biglietti con i nomi dei nove tori dentro un cappello e vengono estratti e assegnati a ciascun torero. A questa operazione è possibile accedervi in quasi tutte las plazas de toros de espana, in genere il costo si aggira intorno all'euro. Durante il sorteggio vengono fatti vedere i tori estratti. E' interessante perchè è raro incontrare turisti, quelli che ci vanno in genere sono
scommettitori e appassionati.