L'immagine sociale del torero
I toreri ebbero a lungo una brutta fama. Provenienti dalle classi più basse, erano paragonati ai malviventi, forse perchè come loro, guadagnavano molto e spendevano troppo e subito: grosse macchine, atteggiamenti da spaccone e donne maggiorate. Furono personalmente messi al bando da Alfonso X e scomunicati da Pio XII. Per fortuna furono sostenuti dall'aristocrazia, che toreava per diletto.
I tempi sono cambiati e i toreri gestiscono oggi i loro guadagni come uomini d'affari, benchè vivono meno a lungo. Il termine << toreador >> non ha assolutamente nulla di spagnolo. Nacque dall'inventiva dei librettisti della Carmen di Bizet che dovevano creare una rima ormai celebre: "Toreador, ton coup n'est pas en or...".
Nel 1996 una giovane madrilena, Cristina Sànchez, si è conquistata il titolo di marador, dimostrando ai machos aficionados che una donna può scendere nell'arena con altrettanto coraggio degli uomini. "Torera ? Olè !". Ma è poi un progresso ? chiederanno i detrattori. All'ultima feria di San Isidro, a Madrid, Cristina ha annunciato il suo ritiro anticipato, a causa della pressione esercitata dai maschi. E' dura, molto dura per una donna...